La rubinetteria Mina si racconta: 5 scatti per fotografare il pensiero progettuale della bellezza

Rubinetteria in acciaio inox Mina

Cosa succede se chiedete al titolare di un’azienda di rubinetti in acciaio inox di descrivere con le parole come viene espressa la bellezza nei prodotti che immagina, pensa, progetta, e quindi realizza?
Succede che si inizia a parlare di minimal design, di essenzialità formale, e della volontà a scegliere da sempre un materiale durevole e di qualità, come l’acciaio inossidabile. Si continua parlando di proporzioni armoniose, di perfezione dei componenti. Si finisce a discutere di dettagli, di piccole soluzioni tecnologiche e produttive, che il più delle volte sono invisibili poichè interne al prodotto.

E davanti ad un lungo caffè, attorno ad un tavolo su cui sono appoggiate parti sezionate di miscelatori, componenti smontati ed elementi per il fissaggio, si scopre l’emozione nel raccontare quel dettaglio, apparentemente insignificante, ma che è il risultato di pensieri, proposte e valutazioni alternative, e che rende differente e migliore il prodotto.

Poco importa che si tratti della canna di erogazione, della maniglia del comando, o del sistema di fissaggio: ogni volta che si trova una soluzione tecnologica o estetica migliore, una particolarità
ingegnosa, o un perfezionamento nel processo della lavorazione industriale, è sempre una grande soddisfazione, ed è ciò che anima la volontà di creare e produrre.

Questo è il cuore del discorso.
Questo ciò che per Mina rappresenta la bellezza; ciò che rende speciale il prodotto, il senso del loro lavoro.

E cosa succede se si vuole mostrare quello che c’è anche se non si vede?
E questa è la sfida raccolta da Zu.Ba.Lu. comunicazione e da Neroluce fotografia. Cambiare punto di vista per vedere il pensiero progettuale di MINA, ancor prima della bellezza del
prodotto.

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