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Illuminazione multilivello: come costruire un ambiente equilibrato combinando luce generale, funzionale e decorativa
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Sono finiti i tempi in cui, per illuminare un ambiente, bastava andare a comprare il lampadario più scenografico del momento.

Oggi sappiamo bene che la luce ha un ruolo prezioso nella definizione dell’unicità e dell’atmosfera delle varie stanze della casa, che arreda e che accompagna nella loro fruizione, rendendola, giorno dopo giorno, un’esperienza indimenticabile.

Ecco perché è necessario ragionare con un approccio dinamico e di metodo, considerando l’illuminazione multilivello. In cosa consiste? Nel combinare una fonte di illuminazione generale, una o più con scopi funzionali e fonti di luce che, invece, hanno una funzione decorativa (in questo terzo caso, si parla di illuminazione d’accento).

Perché vale la pena impegnarsi per organizzare secondo questo schema? I vantaggi sono diversi e vedono in primo piano l’ottimizzazione generale della funzionalità.

L’illuminazione a strati aiuta inoltre a non affaticare la vista e ad assecondare al meglio i ritmi biologici. Un altro vantaggio importante riguarda la possibilità, scegliendola, di enfatizzare i dettagli che rendono unico l’arredamento.

Come gestire l’illuminazione ambientale

Partiamo dal focus sull’illuminazione ambientale, che vede ormai protagonisti accessori diversi dal classico lampadario della nonna.

Si possono scegliere le plafoniere, alleate dell’essenzialità e del mood minimal grazie al fatto di aderire al soffitto, caratteristica che le rende funzionali anche nei casi in cui la metratura non è generosa e diventa particolarmente importante non sovraccaricare lo spazio, ma anche sospensioni super creative.

Se, in passato, sentir parlare di lampada a sospensione voleva dire chiamare in causa il singolo corpo illuminante, oggi ci sono soluzioni per tutti i gusti, dalle sospensioni a cascata, perfette per rompere la continuità stilistica di un living minimal con un dettaglio che salta all’occhio immediatamente, a quelle che richiamano il motivo grafico della linea curva, che può essere ripreso anche attraverso le lampade da tavolo (prendi ispirazione dal catalogo di Vivida International, uno dei brand di light design del momento, per trovare alternative che fanno al caso tuo).

Per quanto riguarda la temperatura di colore, il top è orientarsi verso luci dimmerabili, in modo da sceglierla sulla base delle esigenze del momento.

Pensando sempre al caso del living, l’ambiente più utilizzato della casa, è bene ricordare che la luce calda, compresa tra 2700 e 3000 K, è il massimo per quando ci si rilassa leggendo un libro sul divano o chiacchierando con gli amici.

Se il salotto diventa, durante la giornata, spazio dedicato allo smartworking, è opportuno impostare una luce fredda, ossia superiore ai 5300 K e perfetta per favorire la concentrazione.

I consigli per impostare l’illuminazione funzionale

Per impostare al meglio l’illuminazione funzionale è opportuno avere chiara una linea guida: flessibilità.

Dalle applique orientabili, da gestire in modo che emanino una luce morbida e diffusa e mai diretta, fino alle strisce a LED sotto i pensili della cucina, da scegliere con la possibilità di regolare intensità e temperatura di colore, le alternative non mancano.

Degno di nota è anche il caso della lampada da terra, o piantana, da posizionare dietro al divano possibilmente non troppo vicino. Questo semplice espediente permette di mettere in risalto quel senso di profondità che cambia radicalmente l’estetica della stanza, soprattutto quando quest’ultima non ha dalla sua parte la metratura generosa.

Illuminazione d’accento

L’illuminazione d’accento, o decorativa, ha lo scopo di valorizzare particolari angoli della stanza od oggetti (quadri, soprammobili etc.).

Per esaltarla nel modo giusto, è consigliabile includere, quando possibile, anche delle fonti di retroilluminazione e, per ragioni di sostenibilità economica e ambientale, scegliere soluzioni a LED a bassa tensione.

Dettaglio del progetto sinonimo di grande libertà nella scelta dei supporti – si va dalle applique alle strisce a LED – l’illuminazione d’accento necessita, nella scelta della temperatura di colore, di un ragionamento sull’obiettivo preciso.

Se, per esempio, lo scopo è creare quell’atmosfera di accoglienza e di calore che permette di godersi al meglio le linee e i colori di un quadro, va benissimo la luce calda.

Barbara De Rosa
Arch. Barbara De Rosa

Ciao! Sono Barbara De Rosa, Architetto e Interior Designer con oltre 15 anni di esperienza e passione. Ogni progetto è un'avventura creativa, dove arte e funzionalità si fondono. La mia missione è trasformare le idee in ambienti straordinari e trasformare le visioni in realtà.

Arch. Barbara De Rosa
Ciao! Sono Barbara De Rosa, Architetto e Interior Designer con oltre 15 anni di esperienza e passione. Ogni progetto è un'avventura creativa, dove arte e funzionalità si fondono. La mia missione è trasformare le idee in ambienti straordinari e trasformare le visioni in realtà.
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