Arredamento moderno: miti e leggende di uno stile mutevole

Quando si parla di stile moderno si cade spesso in errore. Com’è fatto un mobile moderno? Che forma e che colore ha un mobile moderno?
Partiamo dal presupposto che un mobile moderno non ha necessariamente una forma squadrata – basti ricordare le madie degli anni 60 e 70 con i loro volumi perfetti che sono ancora quanto di più contemporaneo possa offrire il mercato – non è “tecnologico” o “complicato”. Il concetto di modernità, mutevole per sua natura, negli ultimi anni indica soprattutto un oggetto creato per soddisfare precise esigenze di funzionalità e di spazio. Il mobile moderno semplifica la sua struttura, enfatizza i materiali spesso innovativi od inconsueti, è multifunzionale ed ha caratteristiche studiate per facilitarne l’utilizzo.

Le sedute in policarbonato trasparente, il cui processo produttivo ha richiesto uno sforzo tecnologico fortemente legato allo sviluppo di nuove e più avanzate tecniche produttive, è chiaramente un oggetto moderno, leggero, funzionale, utilizzabile all’interno ed all’esterno e di facile manutenzione. La tecnologia dunque sta nel processo produttivo oltre che nell’oggetto in se. Guardiamo ai mobili in cartone tridimensionale, strutturalmente paragonabili ai classici mobili in legno e metallo: l’involucro da scartare diventa l’oggetto da utilizzare le cui possibili forme incontrano il solo limite della creatività. Si pensi alla tecnica del taglio laser dei pannelli di multistrato, dove da un semplice disegno nasce un mobile su misura da assemblare ad incastro: l’acquirente invia una email alla falegnameria di fiducia con il file del mobile che lui stesso ha disegnato, completo di misure precise riferite allo spazio in cui dovrà essere collocato. L’artigiano carica il file nella tagliatrice laser e dopo pochi minuti ne uscono fuori i pezzi del mobile che il committente potrà comodamente ritirare, anche il giorno stesso, presso la falegnameria.

La modernità, dunque, negli anni della crisi di risorse, sta nell’eco friendly, nei costi accessibili dei prodotti di qualità legati ad uno sforzo di ottimizzazione dei processi, nel design non fine a se stesso e negli oggetti nati per semplificare la vita delle persone oltre, ovviamente, al loro senso estetico. È facile per un designer, o presunto tale, creare un mobile eccezionale per forma e funzionalità ma dal costo inaccessibile: lo è altrettanto il contrario?

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